martedì 15 dicembre 2009
Note ,appunti e commenti sulle canzoni del concerto del 6 dicembre
Tutto torna - Di questa canzone ho scritto le musiche e gli arrangiamenti ma non il testo che è di Alessandra; il brano apre il suo primo CD Prima del risveglio (vedi post precedenti, ci sono altre notizie su quest'opera); nei prossimi giorni spero di aggiornare questa nota pubblicando un commento di Ale sul suo testo.
Terra - Anche di questa canzone ho scritto musiche e arrangiamenti ma non il testo che è di un grandissimo poeta italiano Giuseppe Ungaretti. Il brano fa parte del nostro primo CD Mahalia e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizoo: Terra. Quando decisi di scrivere questa canzone rimasi molto colpito dal testo di Ungaretti che fa trasparire dal suo ermetismo alcune immagini fortissime. Alcune di queste immagini sono per me legate indissolubilmente ad una meravigliosa passeggiata su un promontorio dell'Inghilterra del Sud. Comunque il mare e il ritorno dei marinai da un lungo viaggio sono motivo di grandissima ispirazione.
Una voce nella tempesta - Anche questa canzone è stata ispirata da una situazione di viaggio.: in un magnifico villaggio di pescatori, Balinskelligs Bay situato nel ring of Kerry, in Irlanda vidi un pittore che dipingeva uno scenario straordinario. Questo luogo l'ho immaginato come la scenografia magnifica ma nello stesso tempo apocalittica di un addio tra due amanti e del rimpianto di uno di loro per le parole che in un istante hanno cancellato un amore. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Una voce nella tempesta
Fino alla fine - Questa canzone, ispirata da un fatto tragico, l'attentato alla stazione di Atocha a Madrid, l'undici marzo 2004, è una sorta di ripresa rallentata di quello che immagino possa accadere ad una vittima che in un istante, dilatato fino a diventare eternità, guarda con occhi da freddo spettatore quello che sta accadendo a lui e alle persone che gli stanno accanto; ovviamente si tratta di una visione "cinematografica" e per immagini di una situazione tragica altrimenti indescrivibile. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Fino alla fine
Il cappello - La canzone racconta di un lungo viaggio in treno in compagnia di un prete che sembra molto pio e del suo particolarissimo cappello... o forse particolarissimo è proprio il prete? In questo caso non ci sono stati motivi d'ispirazione reali se non l'idea che l'abito non fa il monaco...e tantomeno il prete! Qualche anno fa, di questa canzone abbiamo girato un video con la regia di Stefanoe Viel e Lorisa Andreoli e forse tra non troppo tempo lo metteremo online.
Il brano fa parte del nostro secondo CD Preludio di un viaggio e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Il cappello
La tempesta - Si tratta di un pezzo strumentale tratto dal nostro secondo CD Preludio di un viaggio.
Love song - E' una delle canzoni più "vecchie" del nostro repertorio (infatti il testo è in inglese una lingua con la qusle mi dilettavo a scrivere fino alla definitiva folgorazione sulla via di Damasco)...il titolo esprime chiaramente cosa dice la canzone! Il brano fa parte del nostro primo CD Mahalia e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Love song
Il fantasma - Quando ho scritto il fantasma per la parte musicale l'ispirazione è arrivata da l'apprendista stregone di Paul Dukas (da Fantasia di Disney); il testo, che chiaramente parla di un fantasma con tutti gli annessi e connessi, descrive in realtà le nostre paure per coloro che vediamo o crediamo "diversi" o incomprensibili ai nostri occhi e che ispesso finiscono per colmare qualche pezzo di vuoto nelle nostre vite. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: il fantasma
E partire - Questo è un altro dei brani di cui ho scritto musica e arrangiamento ma non il testo che è di Alessandra. Anche per questo pezzo mi riservo di aggiungere qualcosa in fase di post-puublicazione; spero comunque di aver reso bene l'idea della libertà, del viaggio e del mare che permea le parole di Ale. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: E partire
L'ultima creatura - Questo brano ha un testo curioso che ho scritto praticamente di getto e sull'onda di quello che io ritengo una sorta di trance (o foga compositiva). Ragionando in termini cinematografici, come faccio spesso, ho visto uno scultore in una specie di atelier palladiano lavorare forsennatamente sulla sua ultima opera, un lavoro così perfetto da indurlo alla follia di pensare di riuscire a dare vita al marmo; insomma ci muoviamo nella zona tra il Mosè di Michelangelo e il Frankestein di Shelley. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: L'ultima creatura
Danza della strega di Smirne - - Si tratta di un pezzo strumentale tratto dal nostro terzo CD La voce dl mare, il titolo del pezzo è stato in qualche maniera anche fonte di ispirazione per l'opera sulla strega di venezia (vedi post sotto) e una nuova versione di questo strumentale verrà inserita nella stesso lavoro.
Mare d'oriente - Questo è un brano "inedito" che in realtà è già comparso nella versione in musicassetta di una delle prime produzioni targate Mahalia, comunque non escludo che a breve potremmo registrarlo con la formazione attuale del gruppo. Il testo è la rappresentazione onirica di un luogo immaginario, un tempo indefinito ma è anche la descrizione sostanziale di come mi sentivo quando ho scritto questo testo...sospeso o come nebbia appeso sopra le vele delle giunche! (Nei prossimi giorni spero di inserire il testo da qualche parte del sito Mahalia).
The garden of love - Anche in questo brano, così come in Terra, il testo è di un grande poeta, William Blake e come per love song si tratta di una della canzoni più vecchie del nostro repertorio. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo:The garden of love
Lungo il fiume - In origine questa canzone è nata per il progetto dei Mirus, un progetto musicale parallelo, L'amore e il labirinto del tempo, poi per una decisione che trascende il ponderabile ho deciso di farne una versione con arrangiamento ad hoc per i Mahalia e infine è diventata uno dei miei pezzi preferiti. Il testo cerca di esprimere sempre in termini di immagini la dimensione incommensurabile e nello stesso tempo assolutamente libera da qualsiasi vincolio del tempo. (Nei prossimi giorni spero di inserire il testo da qualche parte del sito Mahalia...).
Molti piani - Ho scritto questa canzone quando qualche anno fa Irma, la mia zia prediletta di 94 anni, morì in maniera assolutamemnte serena e naturale; una notte, qualche giorno dopo il funerale mentre me ne stavo tranquillamente leggendo un libro seduto sul letto e Alessandra si era addormentata da poco ebbi una sorta di esperienza/percezione quasi paranormale in cui percepii la presenza di mia zia nella stanza e il tutto senza alcuna paura ma anzi arrivando alla consapevolezza dell'esistenza di altri piani rispetto a quello puramente fisico e tangibile. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo:Molti piani
Naufrago - Questo brano è una delle nostre migliori canzoni e non ci sono segreti da svelare; la musica ed il testo sono nati rapidamente insieme e il significato credo sia piuttosto evidente: l'osessione per l'abbandono dell'amata/o rappresentata dalla comparsa di una nave carica di fantasmi dei rimpianti e delle ferite che ognuno si porta dentro ma anche, nell'ultima strofa, la necessità di allontanare definitivamente questa nave dalla propria vita e di voktare pagina.Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Naufrago
OK...spero di avervi incuriosito, stimolato, o forse vi ho semplicemente annoiato, comunque qualsiasi sia il vostro sentimento, se non l'avete ancora fatto, comprate i nostri CD. I Cd dei Mahalia e di Ale sono prodotti dall'Associazione Culturale 31 Aprile e si possono richiedere direttamente al sottoscritto (andregraz@gmail.com).
Andrea
mercoledì 25 novembre 2009
Dal Blog di Francesco - il commento alla nostra partecipazione a Second Stage
Confesso che ho avuto un po' di imbarazzo a pubblicare questo link...come si dice in gergo, troppa grazia S. Antonio! Veramente siamo rimasti letteralmente a bocca aperta davanti a questi commenti...non possiamo altro che ringraziare: questo il Link al blog di Francesco
martedì 24 novembre 2009
giovedì 1 ottobre 2009
Ale - Prima del Risveglio, la recensione di Niccolò Dagnolo
NDR:Niccolò Dagnolo è scrittore, DJ radiofonico, videomaker e fotografo, ha collaborato e sta tuttora collaborando alla realizzazione degli spettacoli realizzati dall'Associazione Culturale 31 Aprile.
LA RECENSIONE
Mi dispiace. Non sempre è facile ammettere un proprio limite o una propria debolezza ma trovo che in certi momenti, mettere di fronte al proprio imbarazzo una debolezza o un limite, diventi un modo per tentare di accalappiarsi l’approvazione di chi si aspetta da noi una prova di fiducia.
E francamente non lo so; non so se sia questo il caso.
Non so se l’anteporre un’evidente difficoltà nell’esprimere un giudizio diventi per me un modo per chiedere scusa del fatto che non mi sento all’altezza del compito oppure se non sia semplicemente un modo per svicolarmi dal fatto che l’affetto e l’oggettività, difficilmente, trovo che possano andare d’accordo.
Un po’ come quando senti che qualcosa ti appartiene ma non sai spiegare esattamente perché; come quando ti ritrovi a cullare il figlio delle persone più care e nei suoi occhi ritrovi il loro sguardo.
La verità è che nessuno, nemmeno sotto il peggior ricatto morale che possiate immaginare, potrà mai costringermi ad ammettere che sarò obiettivo. Semplicemente non posso farlo; intendo la faccenda di essere obiettivo, magari a tratti distaccato, sinceramente inflessibile. Non posso farlo perché semplicemente non sarei onesto con me stesso e questo toglierebbe quel grado di onestà intellettuale che comunque non potrei più recuperare. E così sarei daccapo, non so se mi spiego: la celebre storia del celebre gatto che si morde la celebre coda.
Quindi non sarò affatto obiettivo.
Ma sarò onesto e in tutta onestà mi rendo perfettamente conto che questo mio commento a Prima del risveglio non sarà una recensione. Potrà diventare un commento a margine di un ascolto; magari un abbraccio ad un’artista che ammiro; semmai un ringraziamento ad una coppia di compagni di viaggio. Ma queste mie parole, se vogliamo dircela tutta, non potranno essere una recensione.
Non sarà una recensione anche perché, siamo sinceri, non ne ho le competenze.
Come buona parte di noi, anch’io da ragazzino ero uno di quelli che sfogliava le riviste di attualità e spesso mi soffermavo tra le pagine della cultura a leggere le recensioni dei dischi in uscita. Ho sempre stimato quei critici musicali, chiunque essi fossero. Amavo perdermi tra i sacri sospetti di un arrangiamento poco curato e le assolute certezze di un rimando a qualche altro brano che avesse ispirato quel determinato pezzo o quel particolare album.
Ammiravo il gergo di quelle recensioni, soprattutto. I termini con cui venivano etichettati certi brani o certi influssi oppure certe correnti musicali. Mi perdevo in parole come post-bong-rock a tinte new wave che non ho mai capito che significasse; oppure mi incuriosivo quando comparivano certi fantomatici precursori del funky jazz della rinnovata east cost; oppure ancora quando scoprivo che esistevano l’ambient trip-pop o la progressive techno dance.
Non c’ho mai capito granché, di quelle recensioni. Ma sta di fatto che quei cd, quasi tutti, li avrei comprati e ascoltati solo per scoprire cosa volessero dire quelle definizioni così apparentemente complicate ma sicuramente affascinanti.
Alla fine ho sempre pensato che un critico musicale fosse una sorta di esperto di vini. E che saper ascoltare un disco musicale per poi esprimerne un giudizio, in fondo, non fosse così distante dal saper stappare una bottiglia di vino, versarne una porzione nel bicchiere giusto e saper dire di cosa si tratta.
Questione di codici comunicativi, direbbe il buon De Saussure tentando di spianare la strada ai primi vagiti di semiotica.
Ma io non sono un critico musicale. E non sono nemmeno un assaggiatore di vini (forse dovrei essere un comunicatore ma questa è un’altra faccenda). Per me in linea di massima esistono una mezza dozzina di tipologie di vino: i bianchi, i rossi, i rosati, gli spumanti, i barricati e il Tavernello. Che poi potrei riassumerli in: vini buoni, vini meno buoni, quellichepiaccionoame e il Tavernello.
E più che di codici comunicativi qui si tratta di buon senso: nel corso di un viaggio complicato, quale è la vita, credo che uno dei segreti sia quello di capire cosa per ognuno di noi è buono e cosa non lo è. Magari senza perdersi in troppi orpelli e in troppe definizioni.
Per la musica è più o meno la stessa cosa.
Esistono il pop (in cui suppongo di far rientrare la maggior parte della musica prodotta nel secondo dopoguerra), il rock (quella che va su Virgin Radio), la melodica (quella che generalmente proprio non riesco ad ascoltare), il jazz (quella che conoscono solo in pochi), l’opera (quella che devi avere davvero voglia di ascoltarla) e quella truzza (intesa come quella che va forte in discoteca).
Eppoi per me esiste un altro tipo di musica.
Esiste la musica che ascolto e che mi piace e che spesso non ha una definizione specifica. Quella che considero essere la mia musica; quella a cui in realtà non voglio dare una definizione, su cui non riesco ad esprimere giudizi.
Come la musica di Alessandra e Andrea. Come quest’ultimo disco, Prima del risveglio, che è un disco che mi piace. Che secondo me è bello. Bello e basta.
Un disco a cui voglio bene per diversi motivi.
Perché mi ritrovo nei testi, soprattutto; perché mi ritrovo nelle armonie e negli arrangiamenti, anche. Perché Tutto torna è un pezzo che ascolto in continuazione; perché le parole di Cassandra vorrei poterle aver scritte io; perché con Smarrita chiudo gli occhi e mi commuovo e va bene così.
Perché non ho bisogno di ascoltarlo, questo disco, per sentirlo. Perché quando l’ascolto non ho bisogno di concentrarmi per lasciarmi cullare dalle sue parole e dalle sue musiche; perché quando lo sento ritrovo parti di Andrea e molto di Alessandra ed è come tornare in un luogo in cui sto bene.
Perché questo disco, oltre a portarmi in un luogo a me caro; oltre a parlarmi di due persone per me speciali; questo disco parla di me. E mi porta in un luogo a cui non posso rinunciare: proprio qui, al confine tra il cervello l’anima e il cuore. Quel posto che non sai descrivere, su cui non riesci ad esprimere giudizi.
Perché quel luogo è la parte più profonda di me. E questo disco parla di me.
Spero che possa fare altrettanto con voi.lunedì 28 settembre 2009
Ale - Prima del Risveglio

Ed eccolo finalmente! L' infortunio al ginocchio di Ale ne ha ritardato un pochino l'uscita ma grazie alle ingenti risorse messe in campo dall'Associazione Culturale 31 aprile il CD Ale, Prima del risveglio è disponibile....e acquistabile. Al progetto hanno collaborato diversi musicisti che già gravitano nel nostro enturage e che per loro immensa cortesia e amicizia hanno fornito un dose sostanziosa della loro arte: Erika Tosato con la sua prorompente personalità e il potente violoncello, Giancarlo Borgato con la sua trainante simpatia e la cortese chitarra, e Alessandro Chiarelli con il suo straordinario calore e il raffinato violino; al progetto grafico hanno partecipato anche Gabriele Pavan, fotografo e scrittore e il nuovo talento della grafica Olga Nalon Castillo.
Il CD si può acquistare fin d'ora rivolgendosi direttamente alla nostra associazione
scrivendo a nettuno02@libero.it oppure andregraz@gmail.com oppure la sera del concerto... e nei concerti che realizzeremo in futuro.
venerdì 25 settembre 2009
The Muse, Absolution

I Muse sono una della band "giovani" che preferisco, uno dei pochi gruppi con una vera definita personalità e dal suono immediatamente riconoscibile; inoltre, tecnicamente parlando, sono uno dei migliori gruppi al mondo con Matthew Bellamy, cantante, , chitarrista, pianista che avrebbe da insegnare moltissimo a parecchi musicisti diplomati al conservatorio.
Approfitto dunque dell'uscita del loro ultimo lavoro, Resistance, per consigliare un disco che dal mio punto di vsta è semplicemente strepitoso: Absolution.
Absolution è un disco sulla fine del mondo; intendiamoci, non stiamo parlando del 2012 e delle presunte profezie dei Maya; in questo caso la fine del mondo coincide con la perdita della persona amata e questa catastrofe è resa in maniera sublime nel corso di tutto l'album sia con la capacità di creare le giuste atmosfere sia per il livello qualitativo delle canzoni: riff immediati, un suono durissimo ma sempre definito, melodie meravigliose. Se amate il Rock, non propriamente per educande, ascoltate Asolution e vi innamorerete dei Muse.
P.S. Sono in totale disaccordo con quanto pubblicato da Onda Rock nelle sue recensioni , ma se avete la curiosità di darci un occhiata...
mercoledì 22 luglio 2009
La luna e un capolavoro di sofware

Conoscete Google Earth? Siete un pochino, appena un pochino, appassionati di astronomia?
Allora scaricate l'ultima versione di questo software straordinario (la 5.0) e andate a vedervi Google Moon (pure on-line), io che da bambino ho seguito in diretta lo sbarco sulla luna ho quasi fatto una lacrimuccia...
martedì 7 luglio 2009
Venezia, i suoi misteri, la strega di Smirne e Alberto Toso Fei

Molti di coloro che mi conoscono personalmente sanno della mia passione/osessione per Venezia e la laguna. Per anni mi sono crogiolato con l'idea di scrivere qualcosa che avesse per tema le misteriose atmosfere di Venezia, qualcosa di musicale ma che allo stesso tempo contenesse una storia. Circa sette anni or sono iniziai a buttare giù un plot per quella che nelle mie intenzioni doveva essere una specie di opera multimediale ambientata a Venezia e dopo varie vicissitudini, rimaneggiamenti e ripensamenti alla fine scrissi una specie di piece teatrale alla quale seguì la realizzazione delle musiche. Quest'opera non ha ancora visto la luce, o meglio, non è stata ancora presentata in teatro, in realtà per completare il tutto mancano ancora alcuni elementi sui quali stanno lavorando altre persone oltre al sottoscritto tuttavia credo di avervi solleticato un po' di curiosità... infatti l'argomento di questo post è Venezia e i suoi misteri e il più grande esperto di questo tema è Alberto Toso Fei. Questo signore (che non conosco personalmente ma che un giorno mi piacerebbe incontrare) è l'autore di tre meravigliosi libri che raccolgono leggende e misteri relativi a Venezia e alla laguna veneta: Leggende Veneziane e Storie di Fantasmi, Veneziænigma, Misteri della laguna e racconti di streghe; proprio in Veneziænigma ho trovato la versione completa della leggenda veneziana su cui ho costruito la mia storia (che è una specie di Prequel a questa leggenda)... chi ha comprato il terzo CD dei Mahalia, la voce del Mare ha la possibilità di ascoltare "in anteprima" una pezzo strumentale che farà parte di quest'opera teatrale attualmente in progress, il pezzo si intitola Danza della strega di Smirne.
venerdì 3 luglio 2009
Crowded House: Uno dei migliori gruppi Pop Rock di sempre

Ne sono cosciente, molti non hanno idea di chi siano; qualcuno li conosce solo per il singolo Don't Dream it's over e la maggioranza della gente non sa che questa canzone è l'originale da cui Venditti ha tratto una versione terrificante, Alta Marea. Credetemi i Crowded House sono veramente uno delle migliori Band al mondo e hanno prodotto 5 meravigliosi albun in studio (escluse le raccolte) più un album live, inoltre sono forse la Rock Band Australiana più famosa al mondo e quando si sciolsero il 24 novembre del 1996 tennero un concerto d'addio a Sidney davanti a 200.000 persone. Nove anni dopo il simpaticissimo ed estroso batterista Paul Hester si suicidò (sembra per problemi familiari) e i membri superstiti capitanati dallo straordinario compositore chitarrista e cantante Neil Finn decisero di riunirsi e la band è tuttora attiva...ma, purtroppo, che mi risulti, non ha mai suonato in Italia. Il quinto CD in studio, Time on earth, realizzato nel 2007 è ancora un grande esempio di pop raffinatissimo e geniale.
...sui Crowded House tornerò prossimamente.
giovedì 25 giugno 2009
La musica e l'inquinamento sonoro
mercoledì 17 giugno 2009
Tori Amos - Abnormally attracted to sin - La recensione

1 - Give - inizio obliquo e inquietante' per questo disco con un testo criptco che parla della necessità di dare per ricevere amore. Fin dall'inizio emergono inusuali parti di synth analogico e nel ponte a circa tre quarti un solo di chitarra meraviglioso che non avrebbe sfigurato in disintegration dei Cure (se i Cure avessero mai fatto assoli di questo tipo) voto per la canzone 7 e 1/2, per i suoni 9.
2 - Welcome to England - anche in questo pezzo inizio di percussioni/batteria filtrata, poi piano e tastiere, sempre presenti i synth analogici in stile anni 70. Canzone complessa con la voce che a volte diventa acida ma sempre com'è nello stile di Tori espressiva al massimo; anche quì sotto una inusuale chitarra, anche questa piuttoso acida. Voto 7/8
3 - Strong Back Wine - Bello l'inizio di archi/tastiere per il resto si tratta di uno di quei pezzi che Tori sembra voler mettere in un disco a tutti i costi. Canzone orribile. Voto 3
4 - Flavor - Questo è un pezzo più in linea con un certo tipo di produzione di Tori piuttosto malinconico ma non male, da segnalare anche qui un synth che a me è sembrato preso pari pari da uno dei CD di Kate Bush e sotto, anche qui un po' a sorpresa, una chitarra con una bella distorsione. Voto 7
5 - Not Dying Today - inizio meraviglioso e vivace, con un po' di mood irlandese con bella batteria e chitarra acustica in evidenza, bella strofa un po' meno il ritornello, la canzone prometteva molto di più. Arrangiamento comunque di livello altissimo peccato per lo sviluppo non proprio straordinario. Onnipresente la chitarra elettrica acida anche se in sottofondo. Voto 6 e 1/2.
6 - Maybe California - Confesso che la prima volta che ascoltai questo singolo non mi impressionò moltissimo, anzi, rimasi un po' deluso; qua siamo ancora alla malinconia ma il livello della canzone è quello della migliore Tori: rispetto a una buona parte del disco sembra che questo pezzo sia stato registrato in un altro momento, siamo nei territori della Tori Amos classica, meravigliosa storyteller. Voto 9
7 - Curtain Call - Questa è una delle canzoni che preferisco. Stiamo parlando di una canzone drammatica in stile new wave primi anni 80, anche questa un po' inquietante ma con uno sviluppo che non so come mi attira tantissimo; diciamo che a livello di immagini questo è il brano che ispira di più a livello cinematografico. Voto 9 e 1/2
8 - Fire to your plain - Canzone leggera con un ritornello carino ma tutto sommato l'insieme è un po' troppo leggero per i miei gusti. voto 6
9 - Police me - Ancora synth anni 70 in evidenza ma la canzone infine non mi convince per nulla, una serie di filastrocche ripetute continuamente ma senza alcuna convinzione compositiva o un solo colpo. voto 3 e 1/2
10 - That guy - Inizio inusuale con gli archi in pizzicato e una buona parte orchestrale con gli archi pizzicati che continuano a dare il tempo assieme ad una bella batteria soffice e discreta, sviluppo raffinato del pezzo che si mantiene sempre su ottimi livelli con un bel ritornello che appartiene alla Tori Amos "classica". Voto 8
11 - Abnormally attracted to sin - Anche in questo pezzo ci sono dei synth vintage, stavolta che si occupano della parte bassa, a caratterizzare in parte un buon arrangiamento sofisticato e una canzone mediamente "cinematografica" nel senso che anche questo pezzo è abbastanza evocativo di immagini retro e forse da film noir. Canzone discreta. Voto 7 per la canzone, 9 per l'atmosfera.
12 - 500 miles - Quando Tori si spinge su questi territori e svluppa canzoni come questa le cose funzionano magnificamente e anche se questo pezzo non sarà un capolavoro assoluto quanto China o Jamaica In tanto per citare delle perle dalla passata produzione resta di u livello altissimo. Voto 8. Magnifico arrangiamento, voto 9.
13 Mary Jane - Piano e voce, l'inizio promette bene e la strofa è buona; poi lo sviluppo del pezzo non c'è e la canzone resta lì su 4 strofe complesse ma questo brano resta una specie di cameo. voto 5/6
14 Starling - Chitarre acustiche arpeggiate e una specie di percussione effettata piuttosto strana, mi chiedo se questa è una canzone di Tori Amos; in effetti anche il cantato e lo sviluppo successivo del pezzo con un inciso quasi progressive (anche in questo caso con chitarre in evidenza) fanno dubitare che la composizione provenga da una produzione dei giorni nostri, ma la voce è sempre lì, sempre bella e espressiva e confesso che questo pezzo non mi dispiace. Voto 7 e 1/2 (forse per un po' di nostalgia per il progressive!)
15 Fast horse - Inizio sontuso in stile miglior Tori Amos con un bel riff di tastiere e piano e il brano non delude, finalmente un altra grande canzone in questo disco discontinuo. Bella canzone, bel pattern di piano, splendide chitarre acustiche, bel ritornello, bell'arrangiamento...e sulla voce non si discute. Voto 9 e 1/2
16 Ophelia - Piano e voce, bene anche questa canzone promette per il meglio e dopo un paio di strofe "sofferte" e per così dire, nude (sempre piano e voce), parte il ritornello molto bello e entrano ancora la batteria e le chitarre acustiche per un bello sviluppo sempre sulla falsariga delle cose più classiche di Tori. Voto 8 e 1/2
17 Lad in blue - Inizio misterioso con percussioni e suoni bassi in evidenza; anche questo è uno dei pezzi più cinematografici di questo CD, lo sviluppo mi fa venire in mente una diva Holywoodiana degli anni 50 e 60 che si rotola tra lenzuola di seta e forse questo è il brano che riflette nel modo migliore la copertina e tutto l'Art Work del CD, il guaio è che nonostante riconosca la raffinatezza del lavoro svolto dai grafici e dai fotografi l'art work non mi piace per nulla e le svisature con qualche accordo Jazz del pezzo nemmeno, lo sviluppo finale con un crescendo di un pattern chitarristco ossessivo ricorda anche questo delle cose anni 70 o comunque vintage ma non è che mi risulti molto esaltante e anche se non è la canzone peggiore si merita un bel 5.
- Cosa mi è piaciuto: uno sforzo costante nella ricerca di nuove strade e sonorità, alcune vette compositive che tranquillizzano sulla capacità di Tori Amos di continuare a produrre delle grandi canzoni, una raffinatezza negli arrangiamenti di livello veramente altissimo; la voce di Tori capace di espressività assoluta (e non solo alla luce degli pseudo cantanti con cui ultimamente abbiamo a che fare).
- Cosa non mi è piaciuto: La discontinuità assoluta del disco che alterna cose buone a cose discrete a cose orrende; l'idea concreta che Tori Amos abbia deciso anche stavolta di mettere in tutti i suoi dischi tutte le composizioni che produce, idea non proprio buonissima dato che alcune di queste composizioni sono orribili! L'art work della confezione Deluxe (ma anche di quella normale) in linea con il mood dell'ultima canzone del CD: in alcune foto Tori è orrenda e il tutto da l'dea di un certo tipo di malsanità di lusso inoltre anche se il lavoro di fotografi e grafici è stato senza dubbio di livello stratosferico la confezione NON MI PIACE!
Il giudizio complessivo - Da Tori Amos mi aspetto molto di più, insomma non dico che la signora debba sfornare sempre capolavori come Little Earthquakes, Scarlett Walk o The Beekeper ma aspettare magari sei mesi o un anno e produrre un CD di alto livello non sarebbe stata una cattiva idea. Voto totale 6 e 1/2
Nota finale: Ho comprato a Barcellona la versione Deluxe di questo CD che contiene anche il DVD con i video ma non li ho ancora visti...nei prossimi giorni mi riservo di pubblicare un aggiornamento su questo "bonus", se nel frattempo volete darci un occhiata, qualcosa è ovviamente già su Youtube: Welcome To England, Maybe California, Fire To Your Plain
lunedì 8 giugno 2009
La segnalazione inusuale: Anouar Brahem "Le pas du chat noir"
Volete ascoltare qualcosa di veramente originale, di grande atmosfera e di gran classe, andate a pescarvi questa meraviglia, pensate a quanto può giungere l'inusualità: un trio formato dal liuto arabo, il pianoforte e l'accordion. NDR: L'etichetta che ha pubblicato questo CD è la prestigiosa ECM
A seguire: una ottima recensione del concerto e un buon suggerimento video su Youtube
domenica 7 giugno 2009
Il Disco del mese - Amy MacDonald - This is the life

Quando ho sentito questo disco, e al secondo ascolto me ne sono innamorato, ho pensato: "caspita, questo è il disco dell'anno". Poi, andando a vedere i credits, scopro che questo CD è uscito nel 2007. Ebbene Amy ci ha messo quasi due anni per "rendersi visibile/ascoltabile" nel nostro paese (almeno da me, ma io sono un ascoltatore abbastanza attento), anche se sicuramente il singolo "this is the life" è uscito come un tormentone da almeno 5- 6 mesi il personaggio è stato un po' pubblicizzato solo da qualche mese a questa parte. La cosa divertente è che questo disco ha venduto 2,5 milioni di copie nel mondo mentre quà in Italia ci esaltiamo quando un disco diventa di Platino (70.000 copie vendute).
Come dicevo a qualche amico tempo fa la grandezza di questo album sta nel fatto che uniformemente non c'è una sola canzone che non sia scintillante, di alto livello, e che potenzialmente ci siano almeno cinque singoli da classifica. Certo, nulla di rivoluzionario o paragonabile a Passion di Gabriel o a Led Zeppelin I ma siamo sicuramente di fronte a un pop/folk di altissima raffinatezza e anche i singoli accattivanti non sono mai banali e la voce di Amy ha quel livello di calore e originalità che mi affascina; infatti penso che una delle discriminanti perchè un Cd di questo tipo possa piacere è il fatto che ci piaccia la timbrica della voce della cantante. E su questo argomento se devo fare un unico appunto ad Amy è quando canta dal vivo con una durezza eccessiva nella voce tipica di una certa new wave inglese con una forzatura vocale che sembra quasi tedesca, elemento che nel disco è stato completamente ammorbidito dalla produzione (peraltro lungimirante e raffinata).
Videos su Youtube: This is the life, Mr. Rock'n Roll, Poison Prince, Run e L.A.
venerdì 29 maggio 2009
Mahalia - i video su YouTube

Dato che questo blog è nato anche per pubblicizzare i progetti musicali in cui sono coinvolto ecco a voi i links ai due video che, per il momento, ho messo su YouTube: La parola e ...e partire.
Premetto che la qualità video è un po' penalizzata dalle luci (appena sufficienti) della Sala della Gran Guardia di Padova (acustica e cornice ottime) ma l'audio è discreto e dunque vi invito a godervi un po' della nostra musica. La cosa curiosa, per chi ci conosce bene, è che questa è una formazione inusuale per il nostro gruppo, di cui fanno parte anche un violino solista (Alessandro Chiarelli) e un violoncello (Erika Tosato) ma nell'occasione abbiamo fatto di necessità virtù e presentato degli arrangiamenti inediti impreziositi dal clarietto solista di Chiara Lion.
IL DVD del mese - Loreena McKennitt - Nights from the Alhambra

Lo scorso anno, a febbraio nella splendida cornice del Teatro degli Arcimboldi di Milano, ho avuto la fortuna di assistere al concerto di Loreena McKennitt e della sua straordinaria band; ebbene non posso dire altro se non che sono stato folgorato. Il livello di energia, creatività e raffinatezza profusi dai 9 musicisti nello spettacolo mi hanno letteralmente annientato e alla fine questo evento è al momento, al primo posto delle mie preferenze degli spettacoli live di ogni tempo (al pari forse con lo spettacolo di Youssou N'Dour per il disco Egypt...ma di questo ne riparleremo...). Con il suo penultimo CD, An Ancient Muse, Loreena ha saputo fondere in maniera mirabile , la musica celtica e la musica mediterranea in una commistione di tale perfezione che trova un pari solo in Passion di Peter Gabriel e la magia di questo disco è stata trasferita in maniera ancor più straordinaria in questo concerto tenuto nella magnifica cornice dell'Alhambra. In questo DVD, che riprende un evento unico (3 serate speciali tenute nella stessa location) è contenuto anche il doppio CD con l'intera registrazione del concerto. ...se avete voglia di avere qualche altra informazione: NfA.
... e inoltre su Youtube
giovedì 21 maggio 2009
Oldies but Goldies 1 - Il Disco del mese

Peter Gabriel - Passion
Quest'album è stato realizzato nel 1989 come colonna sonora per il film di Martin Scorsese "L'Ultima Tentazione di Cristo" (adattamento dal romanzo di Nikos Kazantzakis).
Inauguro la segnalazione di dischi, dal mio punto di vista straordinari, prodotti in una specie di passato remoto, con questo suggerimento perchè so che molti amici, soprattutto i più giovani, non conoscono minimamente questo lavoro ma sicuramente hanno avuto modo di ascoltarne qualche frammento inserito in moltissimi documentari televisivi. Per quanto mi riguarda questo è stato un Cd che ha segnato una specie di spartiacque: la via della contaminazione musicale"definitiva" tra generi diversi e una sintesi mirabile tra rock, musica etnica e colonna sonora; inoltre credo che le sue influenze contribuiscano e contribuiranno a caratterizzare la musica che scrivo.
Per un approfondimento e una analisi specifica vi rimando a questo link di Onda Rock che parla in maniera approfondita e competente di questo capolavoro: Passion
mercoledì 20 maggio 2009
Benvenuto viaggiatore
Andrea