
Quando ho sentito questo disco, e al secondo ascolto me ne sono innamorato, ho pensato: "caspita, questo è il disco dell'anno". Poi, andando a vedere i credits, scopro che questo CD è uscito nel 2007. Ebbene Amy ci ha messo quasi due anni per "rendersi visibile/ascoltabile" nel nostro paese (almeno da me, ma io sono un ascoltatore abbastanza attento), anche se sicuramente il singolo "this is the life" è uscito come un tormentone da almeno 5- 6 mesi il personaggio è stato un po' pubblicizzato solo da qualche mese a questa parte. La cosa divertente è che questo disco ha venduto 2,5 milioni di copie nel mondo mentre quà in Italia ci esaltiamo quando un disco diventa di Platino (70.000 copie vendute).
Come dicevo a qualche amico tempo fa la grandezza di questo album sta nel fatto che uniformemente non c'è una sola canzone che non sia scintillante, di alto livello, e che potenzialmente ci siano almeno cinque singoli da classifica. Certo, nulla di rivoluzionario o paragonabile a Passion di Gabriel o a Led Zeppelin I ma siamo sicuramente di fronte a un pop/folk di altissima raffinatezza e anche i singoli accattivanti non sono mai banali e la voce di Amy ha quel livello di calore e originalità che mi affascina; infatti penso che una delle discriminanti perchè un Cd di questo tipo possa piacere è il fatto che ci piaccia la timbrica della voce della cantante. E su questo argomento se devo fare un unico appunto ad Amy è quando canta dal vivo con una durezza eccessiva nella voce tipica di una certa new wave inglese con una forzatura vocale che sembra quasi tedesca, elemento che nel disco è stato completamente ammorbidito dalla produzione (peraltro lungimirante e raffinata).
Videos su Youtube: This is the life, Mr. Rock'n Roll, Poison Prince, Run e L.A.
Questo cd è stato in "repeat all" nel mio lettore per almeno 1 mese! Sono rare le raccolte che riesco ad ascoltare per intero, apprezzando ogni canzone, senza sentire il bisogno di saltarne alcuna.
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