mercoledì 5 dicembre 2012

Corri, Francesco, corri



"Corri Francesco, corri..."
un progetto a cura di Teatro Popolare di Ricerca-C.U.T.
scritto e composto da Pierantonio Rizzato

Regia: Pierantonio Rizzato e Silvia Collazuol
Interpreti: Pierantonio Rizzato, Paolo Franciosi e Valentina Rocco

Musiche di Andrea Graziani, 
suonate dai MIRUS
Alessandra Angarano - Voce, arpa celtica, 
Andrea Graziani - Percussioni, Tastiere, iOS instruments, 
Giovanni Panozzo - Tastiere, rumours

un ringraziamento particolare a:
Alessandro naccarato, Hélène Zago, Centro Studi “Ettore Luccini”, Roberto Bettella e a quanti hanno raccolto fondamentali “tracce di memoria” sulla lotta Partigiana.

Si dice che il tempo eserciti un’azione corrosiva sulla memoria degli uomini.
C’è stato un tempo in cui alcuni uomini, “... i cavalieri dell’ideale, affratellati nell’amore della Patria, salirono serenamente un nuovo calvario ed aprirono col loro sacrificio la via della libertà, senza cui la morte è preferibile alla vita ...” (prof. Egidio Meneghetti).
C’è stato un tempo in cui alcuni uomini che erano ragazzi, che forse non hanno mai avuto il tempo di essere ragazzi, hanno scelto di imbracciare le armi e combattere un nemico terribile.
C’è un tempo per ricordare, per ricordare e onorare la memoria, senza falsi, ipocriti e offensivi revisionismi.
Il primo sentimento che ho provato nello scrivere questo spettacolo è stato l’orgoglio, l’orgoglio di essere nipote di questi ragazzi; poi … poi è subentrata la vergogna, per non aver sufficientemente ricordato prima, per aver dimenticato molte delle storie sulla Resistenza che i miei nonni, con fierezza mi raccontavano.
“corri Francesco, corri …” è un “frammento di memoria”, che tenta di fermarsi indelebilmente nella nostra memoria e, spero, anche nella nostra coscienza.
Nel ricordo di questi “cavalieri dell’ideale”, ho scelto la storia di Francesco Sabatucci, “Franco”, un ragazzo come gli altri e come tanti altri, forse dimenticato. Lasciato a riposare in via Configliachi a Padova.
Ma Francesco ha bisogno di correre, e di questa sua corsa noi non possiamo rimanere indifferenti.


Pierantonio Rizzato