giovedì 25 giugno 2009

La musica e l'inquinamento sonoro

Siete ossessionati dalla musica (di catttiva qualità) che si sente ovunque? Date un occhiata a questo articolo on-line. Personalmente posso citare la mia esperienza a Disneyland Paris dove non c'era un solo angolo che non fosse sonorizzato con una qualche musica delle produzioni Disney, un incubo che mi ha fatto venire la nausea!

mercoledì 17 giugno 2009

Tori Amos - Abnormally attracted to sin - La recensione


1 - Give - inizio obliquo e inquietante' per questo disco con un testo criptco che parla della necessità di dare per ricevere amore. Fin dall'inizio emergono inusuali parti di synth analogico e nel ponte a circa tre quarti un solo di chitarra meraviglioso che non avrebbe sfigurato in disintegration dei Cure (se i Cure avessero mai fatto assoli di questo tipo) voto per la canzone 7 e 1/2, per i suoni 9.
2 - Welcome to England - anche in questo pezzo inizio di percussioni/batteria filtrata, poi piano e tastiere, sempre presenti i synth analogici in stile anni 70. Canzone complessa con la voce che a volte diventa acida ma sempre com'è nello stile di Tori espressiva al massimo; anche quì sotto una inusuale chitarra, anche questa piuttoso acida. Voto 7/8
3 - Strong Back Wine - Bello l'inizio di archi/tastiere per il resto si tratta di uno di quei pezzi che Tori sembra voler mettere in un disco a tutti i costi. Canzone orribile. Voto 3
4 - Flavor - Questo è un pezzo più in linea con un certo tipo di produzione di Tori piuttosto malinconico ma non male, da segnalare anche qui un synth che a me è sembrato preso pari pari da uno dei CD di Kate Bush e sotto, anche qui un po' a sorpresa, una chitarra con una bella distorsione. Voto 7
5 - Not Dying Today - inizio meraviglioso e vivace, con un po' di mood irlandese con bella batteria e chitarra acustica in evidenza, bella strofa un po' meno il ritornello, la canzone prometteva molto di più. Arrangiamento comunque di livello altissimo peccato per lo sviluppo non proprio straordinario. Onnipresente la chitarra elettrica acida anche se in sottofondo. Voto 6 e 1/2.
6 - Maybe California - Confesso che la prima volta che ascoltai questo singolo non mi impressionò moltissimo, anzi, rimasi un po' deluso; qua siamo ancora alla malinconia ma il livello della canzone è quello della migliore Tori: rispetto a una buona parte del disco sembra che questo pezzo sia stato registrato in un altro momento, siamo nei territori della Tori Amos classica, meravigliosa storyteller. Voto 9
7 - Curtain Call - Questa è una delle canzoni che preferisco. Stiamo parlando di una canzone drammatica in stile new wave primi anni 80, anche questa un po' inquietante ma con uno sviluppo che non so come mi attira tantissimo; diciamo che a livello di immagini questo è il brano che ispira di più a livello cinematografico. Voto 9 e 1/2
8 - Fire to your plain - Canzone leggera con un ritornello carino ma tutto sommato l'insieme è un po' troppo leggero per i miei gusti. voto 6
9 - Police me - Ancora synth anni 70 in evidenza ma la canzone infine non mi convince per nulla, una serie di filastrocche ripetute continuamente ma senza alcuna convinzione compositiva o un solo colpo. voto 3 e 1/2
10 - That guy - Inizio inusuale con gli archi in pizzicato e una buona parte orchestrale con gli archi pizzicati che continuano a dare il tempo assieme ad una bella batteria soffice e discreta, sviluppo raffinato del pezzo che si mantiene sempre su ottimi livelli con un bel ritornello che appartiene alla Tori Amos "classica". Voto 8
11 - Abnormally attracted to sin - Anche in questo pezzo ci sono dei synth vintage, stavolta che si occupano della parte bassa, a caratterizzare in parte un buon arrangiamento sofisticato e una canzone mediamente "cinematografica" nel senso che anche questo pezzo è abbastanza evocativo di immagini retro e forse da film noir. Canzone discreta. Voto 7 per la canzone, 9 per l'atmosfera.
12 - 500 miles - Quando Tori si spinge su questi territori e svluppa canzoni come questa le cose funzionano magnificamente e anche se questo pezzo non sarà un capolavoro assoluto quanto China o Jamaica In tanto per citare delle perle dalla passata produzione resta di u livello altissimo. Voto 8. Magnifico arrangiamento, voto 9.
13 Mary Jane - Piano e voce, l'inizio promette bene e la strofa è buona; poi lo sviluppo del pezzo non c'è e la canzone resta lì su 4 strofe complesse ma questo brano resta una specie di cameo. voto 5/6
14 Starling - Chitarre acustiche arpeggiate e una specie di percussione effettata piuttosto strana, mi chiedo se questa è una canzone di Tori Amos; in effetti anche il cantato e lo sviluppo successivo del pezzo con un inciso quasi progressive (anche in questo caso con chitarre in evidenza) fanno dubitare che la composizione provenga da una produzione dei giorni nostri, ma la voce è sempre lì, sempre bella e espressiva e confesso che questo pezzo non mi dispiace. Voto 7 e 1/2 (forse per un po' di nostalgia per il progressive!)
15 Fast horse - Inizio sontuso in stile miglior Tori Amos con un bel riff di tastiere e piano e il brano non delude, finalmente un altra grande canzone in questo disco discontinuo. Bella canzone, bel pattern di piano, splendide chitarre acustiche, bel ritornello, bell'arrangiamento...e sulla voce non si discute. Voto 9 e 1/2
16 Ophelia - Piano e voce, bene anche questa canzone promette per il meglio e dopo un paio di strofe "sofferte" e per così dire, nude (sempre piano e voce), parte il ritornello molto bello e entrano ancora la batteria e le chitarre acustiche per un bello sviluppo sempre sulla falsariga delle cose più classiche di Tori. Voto 8 e 1/2
17 Lad in blue - Inizio misterioso con percussioni e suoni bassi in evidenza; anche questo è uno dei pezzi più cinematografici di questo CD, lo sviluppo mi fa venire in mente una diva Holywoodiana degli anni 50 e 60 che si rotola tra lenzuola di seta e forse questo è il brano che riflette nel modo migliore la copertina e tutto l'Art Work del CD, il guaio è che nonostante riconosca la raffinatezza del lavoro svolto dai grafici e dai fotografi l'art work non mi piace per nulla e le svisature con qualche accordo Jazz del pezzo nemmeno, lo sviluppo finale con un crescendo di un pattern chitarristco ossessivo ricorda anche questo delle cose anni 70 o comunque vintage ma non è che mi risulti molto esaltante e anche se non è la canzone peggiore si merita un bel 5.
- Cosa mi è piaciuto: uno sforzo costante nella ricerca di nuove strade e sonorità, alcune vette compositive che tranquillizzano sulla capacità di Tori Amos di continuare a produrre delle grandi canzoni, una raffinatezza negli arrangiamenti di livello veramente altissimo; la voce di Tori capace di espressività assoluta (e non solo alla luce degli pseudo cantanti con cui ultimamente abbiamo a che fare).
- Cosa non mi è piaciuto: La discontinuità assoluta del disco che alterna cose buone a cose discrete a cose orrende; l'idea concreta che Tori Amos abbia deciso anche stavolta di mettere in tutti i suoi dischi tutte le composizioni che produce, idea non proprio buonissima dato che alcune di queste composizioni sono orribili! L'art work della confezione Deluxe (ma anche di quella normale) in linea con il mood dell'ultima canzone del CD: in alcune foto Tori è orrenda e il tutto da l'dea di un certo tipo di malsanità di lusso inoltre anche se il lavoro di fotografi e grafici è stato senza dubbio di livello stratosferico la confezione NON MI PIACE!
Il giudizio complessivo - Da Tori Amos mi aspetto molto di più, insomma non dico che la signora debba sfornare sempre capolavori come Little Earthquakes, Scarlett Walk o The Beekeper ma aspettare magari sei mesi o un anno e produrre un CD di alto livello non sarebbe stata una cattiva idea. Voto totale 6 e 1/2
Nota finale:
Ho comprato a Barcellona la versione Deluxe di questo CD che contiene anche il DVD con i video ma non li ho ancora visti...nei prossimi giorni mi riservo di pubblicare un aggiornamento su questo "bonus", se nel frattempo volete darci un occhiata, qualcosa è ovviamente già su Youtube: Welcome To England, Maybe California, Fire To Your Plain

lunedì 8 giugno 2009

La segnalazione inusuale: Anouar Brahem "Le pas du chat noir"


Volete ascoltare qualcosa di veramente originale, di grande atmosfera e di gran classe, andate a pescarvi questa meraviglia, pensate a quanto può giungere l'inusualità: un trio formato dal liuto arabo, il pianoforte e l'accordion. NDR: L'etichetta che ha pubblicato questo CD è la prestigiosa ECM
A seguire: una ottima recensione del concerto e un buon suggerimento video su Youtube

domenica 7 giugno 2009

Il Disco del mese - Amy MacDonald - This is the life


Quando ho sentito questo disco, e al secondo ascolto me ne sono innamorato, ho pensato: "caspita, questo è il disco dell'anno". Poi, andando a vedere i credits, scopro che questo CD è uscito nel 2007. Ebbene Amy ci ha messo quasi due anni per "rendersi visibile/ascoltabile" nel nostro paese (almeno da me, ma io sono un ascoltatore abbastanza attento), anche se sicuramente il singolo "this is the life" è uscito come un tormentone da almeno 5- 6 mesi il personaggio è stato un po' pubblicizzato solo da qualche mese a questa parte. La cosa divertente è che questo disco ha venduto 2,5 milioni di copie nel mondo mentre quà in Italia ci esaltiamo quando un disco diventa di Platino (70.000 copie vendute).
Come dicevo a qualche amico tempo fa la grandezza di questo album sta nel fatto che uniformemente non c'è una sola canzone che non sia scintillante, di alto livello, e che potenzialmente ci siano almeno cinque singoli da classifica. Certo, nulla di rivoluzionario o paragonabile a Passion di Gabriel o a Led Zeppelin I ma siamo sicuramente di fronte a un pop/folk di altissima raffinatezza e anche i singoli accattivanti non sono mai banali e la voce di Amy ha quel livello di calore e originalità che mi affascina; infatti penso che una delle discriminanti perchè un Cd di questo tipo possa piacere è il fatto che ci piaccia la timbrica della voce della cantante. E su questo argomento se devo fare un unico appunto ad Amy è quando canta dal vivo con una durezza eccessiva nella voce tipica di una certa new wave inglese con una forzatura vocale che sembra quasi tedesca, elemento che nel disco è stato completamente ammorbidito dalla produzione (peraltro lungimirante e raffinata).
Videos su Youtube: This is the life, Mr. Rock'n Roll, Poison Prince, Run e L.A.