martedì 15 dicembre 2009

Note ,appunti e commenti sulle canzoni del concerto del 6 dicembre

Alla fine del concerto del 6 dicembre dei Mahalia mi sono giunte per vie diverse numerose richieste di delucidazioni sui nostri testi e sulle nostre musiche; qualcuno lamentava una scarsa intellegibilità delle parole (ma questo è in larga parte dovuto all'acustica della sala non propriamente ottimale), qualcun altro avrebbe voluto sapere qualcosa di più sulle storie raccontate nelle nostre canzoni e sulla loro genesi letteraria e musicale. Infine mi sono deciso a pubblicare alcune note e curiosità varie che si appuntano esclusivamente sulla scaletta seguita nel concerto del 6 dicembre e dunque non coprono ovviamente tutta la nostra produzione ma che spero daranno qualche spunto di riflessione a coloro che sono interessati ad un approfondimento.
Tutto torna - Di questa canzone ho scritto le musiche e gli arrangiamenti ma non il testo che è di Alessandra; il brano apre il suo primo CD Prima del risveglio (vedi post precedenti, ci sono altre notizie su quest'opera); nei prossimi giorni spero di aggiornare questa nota pubblicando un commento di Ale sul suo testo.
Terra - Anche di questa canzone ho scritto musiche e arrangiamenti ma non il testo che è di un grandissimo poeta italiano Giuseppe Ungaretti. Il brano fa parte del nostro primo CD Mahalia e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizoo: Terra. Quando decisi di scrivere questa canzone rimasi molto colpito dal testo di Ungaretti che fa trasparire dal suo ermetismo alcune immagini fortissime. Alcune di queste immagini sono per me legate indissolubilmente ad una meravigliosa passeggiata su un promontorio dell'Inghilterra del Sud. Comunque il mare e il ritorno dei marinai da un lungo viaggio sono motivo di grandissima ispirazione.
Una voce nella tempesta - Anche questa canzone è stata ispirata da una situazione di viaggio.: in un magnifico villaggio di pescatori, Balinskelligs Bay situato nel ring of Kerry, in Irlanda vidi un pittore che dipingeva uno scenario straordinario. Questo luogo l'ho immaginato come la scenografia magnifica ma nello stesso tempo apocalittica di un addio tra due amanti e del rimpianto di uno di loro per le parole che in un istante hanno cancellato un amore. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Una voce nella tempesta
Fino alla fine - Questa canzone, ispirata da un fatto tragico, l'attentato alla stazione di Atocha a Madrid, l'undici marzo 2004, è una sorta di ripresa rallentata di quello che immagino possa accadere ad una vittima che in un istante, dilatato fino a diventare eternità, guarda con occhi da freddo spettatore quello che sta accadendo a lui e alle persone che gli stanno accanto; ovviamente si tratta di una visione "cinematografica" e per immagini di una situazione tragica altrimenti indescrivibile. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Fino alla fine
Il cappello - La canzone racconta di un lungo viaggio in treno in compagnia di un prete che sembra molto pio e del suo particolarissimo cappello... o forse particolarissimo è proprio il prete? In questo caso non ci sono stati motivi d'ispirazione reali se non l'idea che l'abito non fa il monaco...e tantomeno il prete! Qualche anno fa, di questa canzone abbiamo girato un video con la regia di Stefanoe Viel e Lorisa Andreoli e forse tra non troppo tempo lo metteremo online.
Il brano fa parte del nostro secondo CD Preludio di un viaggio e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Il cappello
La tempesta - Si tratta di un pezzo strumentale tratto dal nostro secondo CD Preludio di un viaggio.
Love song - E' una delle canzoni più "vecchie" del nostro repertorio (infatti il testo è in inglese una lingua con la qusle mi dilettavo a scrivere fino alla definitiva folgorazione sulla via di Damasco)...il titolo esprime chiaramente cosa dice la canzone! Il brano fa parte del nostro primo CD Mahalia e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Love song
Il fantasma - Quando ho scritto il fantasma per la parte musicale l'ispirazione è arrivata da l'apprendista stregone di Paul Dukas (da Fantasia di Disney); il testo, che chiaramente parla di un fantasma con tutti gli annessi e connessi, descrive in realtà le nostre paure per coloro che vediamo o crediamo "diversi" o incomprensibili ai nostri occhi e che ispesso finiscono per colmare qualche pezzo di vuoto nelle nostre vite. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: il fantasma
E partire - Questo è un altro dei brani di cui ho scritto musica e arrangiamento ma non il testo che è di Alessandra. Anche per questo pezzo mi riservo di aggiungere qualcosa in fase di post-puublicazione; spero comunque di aver reso bene l'idea della libertà, del viaggio e del mare che permea le parole di Ale. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: E partire
L'ultima creatura - Questo brano ha un testo curioso che ho scritto praticamente di getto e sull'onda di quello che io ritengo una sorta di trance (o foga compositiva). Ragionando in termini cinematografici, come faccio spesso, ho visto uno scultore in una specie di atelier palladiano lavorare forsennatamente sulla sua ultima opera, un lavoro così perfetto da indurlo alla follia di pensare di riuscire a dare vita al marmo; insomma ci muoviamo nella zona tra il Mosè di Michelangelo e il Frankestein di Shelley. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: L'ultima creatura
Danza della strega di Smirne - - Si tratta di un pezzo strumentale tratto dal nostro terzo CD La voce dl mare, il titolo del pezzo è stato in qualche maniera anche fonte di ispirazione per l'opera sulla strega di venezia (vedi post sotto) e una nuova versione di questo strumentale verrà inserita nella stesso lavoro.
Mare d'oriente - Questo è un brano "inedito" che in realtà è già comparso nella versione in musicassetta di una delle prime produzioni targate Mahalia, comunque non escludo che a breve potremmo registrarlo con la formazione attuale del gruppo. Il testo è la rappresentazione onirica di un luogo immaginario, un tempo indefinito ma è anche la descrizione sostanziale di come mi sentivo quando ho scritto questo testo...sospeso o come nebbia appeso sopra le vele delle giunche! (Nei prossimi giorni spero di inserire il testo da qualche parte del sito Mahalia).
The garden of love - Anche in questo brano, così come in Terra, il testo è di un grande poeta, William Blake e come per love song si tratta di una della canzoni più vecchie del nostro repertorio. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo:The garden of love
Lungo il fiume - In origine questa canzone è nata per il progetto dei Mirus, un progetto musicale parallelo, L'amore e il labirinto del tempo, poi per una decisione che trascende il ponderabile ho deciso di farne una versione con arrangiamento ad hoc per i Mahalia e infine è diventata uno dei miei pezzi preferiti. Il testo cerca di esprimere sempre in termini di immagini la dimensione incommensurabile e nello stesso tempo assolutamente libera da qualsiasi vincolio del tempo. (Nei prossimi giorni spero di inserire il testo da qualche parte del sito Mahalia...).
Molti piani - Ho scritto questa canzone quando qualche anno fa Irma, la mia zia prediletta di 94 anni, morì in maniera assolutamemnte serena e naturale; una notte, qualche giorno dopo il funerale mentre me ne stavo tranquillamente leggendo un libro seduto sul letto e Alessandra si era addormentata da poco ebbi una sorta di esperienza/percezione quasi paranormale in cui percepii la presenza di mia zia nella stanza e il tutto senza alcuna paura ma anzi arrivando alla consapevolezza dell'esistenza di altri piani rispetto a quello puramente fisico e tangibile. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo:Molti piani
Naufrago - Questo brano è una delle nostre migliori canzoni e non ci sono segreti da svelare; la musica ed il testo sono nati rapidamente insieme e il significato credo sia piuttosto evidente: l'osessione per l'abbandono dell'amata/o rappresentata dalla comparsa di una nave carica di fantasmi dei rimpianti e delle ferite che ognuno si porta dentro ma anche, nell'ultima strofa, la necessità di allontanare definitivamente questa nave dalla propria vita e di voktare pagina.Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Naufrago

OK...spero di avervi incuriosito, stimolato, o forse vi ho semplicemente annoiato, comunque qualsiasi sia il vostro sentimento, se non l'avete ancora fatto, comprate i nostri CD. I Cd dei Mahalia e di Ale sono prodotti dall'Associazione Culturale 31 Aprile e si possono richiedere direttamente al sottoscritto (andregraz@gmail.com).
Andrea

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