mercoledì 4 agosto 2010

Due capolavori: Natalie Merchant - Leave your sleep e Amy McDonald - A Curious Thing



Questi sono due straordinari CD usciti quest'anno.
Era mia ferma intenzione pubblicarne una recensione ma infine ho deciso (per mancanza di tempo, dato che in questo momento seguo numerosi progetti musicali ...) di segnalarli semplicemente. Sono due CD veramente notevoli.

Le più belle canzoni (straniere) 2

...in continuazione del delirio estivo...ricordo che non sono in ordine di preferenza, il numero serve solo a capire fino a che punto mi spingerò...

129 Knife
- Aztec Camera
130 The Backdoor to Heaven - Aztec Camera
131 We could send letters - Aztec Camera
132 Southern Mark Smith - The Jazz Butcher
133 The Rain -The Jazz Butcher
134 Chinatown - The Jazz Butcher
135 Alma Guerreira - Dulce Pontes
136 Patio dos amores -Dulce Pontes
137 Mr. Jones - Counting Crows
138 Round Here - Counting Crows
139 The Old Ways - Loreena McKennitt
140 All souls night - Loreena McKennitt
141 Caravanserai - Loreena McKennitt
...continua...

Venezia e la Strega...in progress


Dopo giorni, mesi, anni di studio, ripensamenti, sceneggiature su sceneggiature e casini di varia natura finalmente... lo staff di artisti che ha deciso di cimentarsi in questa Mega Produzione Olivudiana è completo...
Teatranti e Danzatori, fotografi e musicisti, cantanti e marionette, il circo della Strega di Venezia è in pieno fermento creativo e sta producendo un capolavoro che verrà ricordato nei secoli dei secoli...Ohm
OK, a parte gli scherzi, un aggiornamento doversoso per tutti gli amici che oramai conoscono la genesi di questa storia: tutti gli artisti sono all'opera, all'unisono e in armonia per portare a termine questo progetto complesso ma intrigante. Pierantonio (regista) sta preparando la riduzione teatrale, Silvia (scenografa) sta studiando l'allestimento, Marina (coreografa) sta preparando i balletti, Maurizio e Silvia (fotografi) stanno realizzando l'immaginario e io sto mettendo mano alle musiche per suonarle dal vivo con i miei prodi musici... Nel frattempo ho stretto amicizia con Alberto Toso Fei, lo scrittore che per primo mi ha portato a scoprire nella sua interezza e bellezza la leggenda che sta ispirando questo progetto. Non mi sbilancio sui tempi di produzione ma citando il grande Alvise Vidolin: ci stiamo dando delle scadenze intermedie! (e finali...)

lunedì 5 luglio 2010

Le più belle canzoni (straniere)

In una sorta di delirio estivo, forse dettato dall'afa, ho deciso di pubblicare la lista delle canzoni straniere che amo di più. Il criterio "limitativo" che ho utilizzato è stato quello di non inserire più di tre canzoni per artista anche se di alcuni di questi ne avrei volentieri immesso più di una decina (Gabriel, Genesis, Cure....). La numerazione non non intende esprimere un ordine qualitativo ma solo l'intento di vedere fino a che punto mi sarei spinto in termini quantitativi....non escludo di ampliare l'elenco, in un futuro molto prossimo togliendo la limitazione delle tre canzoni...
L'elenco è ovviamente in costante aggiornamento...

1 Viva la Vida
- ColdPlay,
2 A forest - The Cure
3 The lovecats- The Cure
4 A night like this- The Cure
5 Message in a bottle - The Police
6 Every breath you take - The Police.
7 Wrapped auìround your fingers - The Police
8 Wish you were here - Pink Floyd
9 Stairway to heaven - Led Zeppelin
10 The swinmer - The Big Dish
11 Hotel California - Eagles
12 The musical box - Genesis
13 Firth of fourth - Genesis
14 Supper's Ready - Genesis
15 In the court of the Crimson King - King Crimson
16 Epitaph - King Crimson
17 The killing Moon - Echo and the bunnymen
18 Ocean Rain - Echo and the bunnymen
19 Sultans of swing - Dire Straits
21 Romeo and Juliet- Dire Straits
22 The Voice - Ultravox
23 Vienna - Ultravox
24 London Calling - The Clash
25 Gloria - Them (versione di Patti Smith)
26 Because the night - - Patti Smith & Bruce Springsteen
27 Angie - Rolling Stones
28 Paint it black - Rolling Stones
29 China - - Tori Amos
30 Winter - Tori Amos
31 10.000 ocean - Tori Amos
32 I got a name - Jin Croce
33 Halleluja - Leonard Cohen (versione di Jeff Buckley)
34 Listining Wind - Talking Heads
35 Psycho Killer- Talking Heads
35 Once in a lifetime - Talking Heads
36 Big Sleep - Simple Minds
37 Up on the catwalk - Simple Minds
38 Like a rolling stones - Bob Dylan
39 Chimes of Freedom - Bob Dylan (versione di Youssou N'dour)
40 One - U2
41 New years day - U2
42 Unforgettable Fire - U2
43 We're not gonna take it - The Who
44 The seeds of Love - Tears for Fears
45 Heroes - David Bowie
46 Ashes to ashes - David Bowie
47 Locomotive Breath - Jethro Tull
48 A space odissey - David Bowie
49 Mrs Robinson - Simon & Garfunkel
50 The boxer - Simon & Garfunkel
51 The Sound of Silence - Simon & Garfunkel
52 When Doves Cry - Prince
53 Purple Rain - Prince
54 Li Ma Weesu - Youssou N'dour
55 Sinebar - Youssou N'dour
56 Change of heart - Cindy Lauper
57 Time after time - Cindy Lauper
58 Heading West - Cindy Lauper
59 Man in the mirror - Michael Jackson
60 Strawberry Fiels - The Beatles
61 Eleanor Rigby - The Beatles
62 Yesterday - The Beatles
63 My God - Jethro Tull
64 Aqualung - Jethro Tull
65 The River - Bruce Springsteen
66 Jackson Cage- Bruce Springsteen
67 Mirage - Siouxie and the Banshees
68 Candle in the wind - Elton John
69 Cracodile Rock - Elton John
70 And you and I - Yes
71 Mood for a day - Yes
72 Turn of the century- Yes
73 Nothing compare 2 you - Sinead O' Connor
74 Bohemian Rhapsody - The Queen
75 Love will tear us apart - Joy Division
76 Save a prayer - Duran Duran
77 The Chauffeur - Duran Duran
78 I say a little prayer for you - Aretha Franklin'
79 My Skin - Natalie Merchant
80 Life is sweet - Natalie Merchant
81 Motherland - Natalie Merchant
82 Private Universe - Crowded House
83 Into Temptation - Crowded House
84 Don't dream it's over - Crowded House
85 The Road - Jackson Browne
86 Running on Empty - Jackson Browne
87 John Barleycon must die -The traffic
88 White Rabbit - Jefferson Airplane
89 Sunday Morning - Velvet Underground
90 Venus in furs - Velvet Underground
91 Life for Rent - Dido
92 Torn - Natalie Imbruglia
93 Luka - Suzanne Vega
94 Thank you - Alanis Morrisette
95 Train in Vain - The Clash
96 Sailing - Rod stewart
97 Confortambly Numb - Pink Floyd
98 Solsbury Hill - Peter Gabriel
99 Sky Blue - Peter Gabriel
100 Red Rain - Peter Gabriel
101 Don't let me be misunderstood - The Animals
102 Light my fire - The doors
103 Here comes the rain again - Eurythmics
104 Little Wing - Jimi Hendrix
105 Killing Me Softly With His Song - Roberta Flack
106 Marquee Moon - Television
107 You can't hurry love - The Supremes
108 Hand in Glove - The Smiths
109 What difference does it make? - The Smiths
110 Still Ill - The Smiths
111 Imagine - John Lennon
112 My sweet lord - George Harrison
113 Graceland - The Bible
114 Where do you live? - The Big Dish
115 Miss America - The Big Dish
116 Call me Al - Paul Simon
117 I Will Survive - Gloria Gaynor
118 More than a feeling - Boston
119 Tunnel of Love - Dire Straits
120 Rage in Eden - Ultravox
120 The Guns of Brixton - The Clash
121 When Tomorrow Comes - Eurythmics
122 The Miracle of Love - Eurythmics
123 The Power of Love - Frankie goes to Hollywood
125 Change - Big Country
126 Just a Shadow - Big Country
127 Wild World - Cat Stevens
128 The Year of The Cat - Al Stewart

giovedì 15 aprile 2010

A sostegno di Emergency


Forse a qualcuno sembrerà improprio, forse qualcuno potrà credere che questo non c'entri nulla con l'arte invece io credo che non si possa voltare la testa davanti a quello che sta accadendo in questi giorni in Afghanistan; non si può tacere. Come dice Emergency stessa non cci sono posizioni politiche che tengano di fronte all'orrore della guerra dunque due link per tutti per informarsi veramente su come stanno le cose: La lettera di Gino Strada a Repubblica e Il sito di Emergency per firmare l'appello per la liberazione dei nostri treconnazionali...scusate tutto il resto è spazzatura!

lunedì 8 marzo 2010

..ma chi ha vinto Il Festival di Sanremo?

A quasi un mese dalla kermesse "musicale" di Sanemo in questi giorni mi sono sorpreso a chiedermi: ma chi ha vinto questo Festival?. Ovvero Chi ha veramente vinto il Festival della Canzone Italiana e soprattutto è importante per la canzone italiana chi ha vinto il Festival?
Va bene, ammetto che erano anni che non mi interessavo a Sanremo dato che, dal mio punto di vista, la vera musica passava attraverso altri canali e non era un caso se artisti italiani quotatissimi e bravi per anni evitavano il Festival come se fosse una peste. Però lo ammetto, i tanto vituperati reality (Amici della De Filippi e X-Factor di "Morgan"), negli ultimi tempi, ci hanno consegnato anche qualche vero talento che non si è affermato solo grazie alla bella faccia o agli insulti in diretta, parlo di Alessandra Amoruso e soprattutto di Noemi e Marco Mengoni. E infatti oltre a Malika Ayane (che non esce da un reality) "quasi vera" vincitrice del Festival" e a Valerio Scanu (bella faccina, bravino tecnicamente ma un vero antipatico prodotto da Reality) i veri vincitori sono quelli che sanno cantare veramente, hanno personalità e soprattutto che alla fine di tutta la storia hanno venduto e stanno vendendo:: Facciamo un esempio che credo sia piuttosto indicativo di quello che è lostato delle cose - Classifica di itunes al 8 marzo 2010: Singoli: 1. Noemi (Per tutta la vita), 2. Malika Ayane (Ricomincio da quì), 5 Valerio Scanu (Per tutte le volte che), 8 Marco Mengoni (credimi ancora, un brano non sanremese dopo che Re Matto, il brano di Sanremo,aveva oscillato tra il primo e il secondo posto per un mese. Album: 2 Grovigli (Malika Ayane), 4 Re Matto (Marco Mengoni) ,5 Sulla mia pelle (Noemi).... quasi scordavo al terzo posto c'è un Disco con gli inediti di un certo Jimy Hendrix!
E il principe, Pupo e il Tenore? (Il Leone, La strega e L'armadio)... Il loro secondo posto e tutta la farsa dei voti di Sanremo (che detto per inciso, dato il meccanismo del televoto, temevo avrebbero vinto)? Diciamo la verità chi mai poteva comprare una canzone del genere? La famosa "casalinga di voghera" che si è divertita a spendere quattrini per votarli poteva mai spendere 99 cent per ascoltarli sul suo ipod?
...però il loro è stato un meccanismo perfetto, per le loro tasche ovviamente, in attesa del prossimo contratto televisivo milionario.
Dunque: Chi ha veramente vinto il Festival della Canzone Italiana? Forse gli orchestrali di Sanremo non avevano tutti i torti quando si sono indignati pubblicamente e altrettanto pubblicamente hanno affermato che Malika, Noemi e Marco (al termine della sua esibizione applausi del teatro e degli orchestrali come non ne avevo mai visti) dovevano essere i primi tre della partita e alla domanda: è importante per la canzone italiana chi ha vinto il Festival? Forse in questo momento la risposta è si dato che chi sta sostenendo le vendite sono loro, giovan, bravi e piuttosto originali.

martedì 15 dicembre 2009

Note ,appunti e commenti sulle canzoni del concerto del 6 dicembre

Alla fine del concerto del 6 dicembre dei Mahalia mi sono giunte per vie diverse numerose richieste di delucidazioni sui nostri testi e sulle nostre musiche; qualcuno lamentava una scarsa intellegibilità delle parole (ma questo è in larga parte dovuto all'acustica della sala non propriamente ottimale), qualcun altro avrebbe voluto sapere qualcosa di più sulle storie raccontate nelle nostre canzoni e sulla loro genesi letteraria e musicale. Infine mi sono deciso a pubblicare alcune note e curiosità varie che si appuntano esclusivamente sulla scaletta seguita nel concerto del 6 dicembre e dunque non coprono ovviamente tutta la nostra produzione ma che spero daranno qualche spunto di riflessione a coloro che sono interessati ad un approfondimento.
Tutto torna - Di questa canzone ho scritto le musiche e gli arrangiamenti ma non il testo che è di Alessandra; il brano apre il suo primo CD Prima del risveglio (vedi post precedenti, ci sono altre notizie su quest'opera); nei prossimi giorni spero di aggiornare questa nota pubblicando un commento di Ale sul suo testo.
Terra - Anche di questa canzone ho scritto musiche e arrangiamenti ma non il testo che è di un grandissimo poeta italiano Giuseppe Ungaretti. Il brano fa parte del nostro primo CD Mahalia e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizoo: Terra. Quando decisi di scrivere questa canzone rimasi molto colpito dal testo di Ungaretti che fa trasparire dal suo ermetismo alcune immagini fortissime. Alcune di queste immagini sono per me legate indissolubilmente ad una meravigliosa passeggiata su un promontorio dell'Inghilterra del Sud. Comunque il mare e il ritorno dei marinai da un lungo viaggio sono motivo di grandissima ispirazione.
Una voce nella tempesta - Anche questa canzone è stata ispirata da una situazione di viaggio.: in un magnifico villaggio di pescatori, Balinskelligs Bay situato nel ring of Kerry, in Irlanda vidi un pittore che dipingeva uno scenario straordinario. Questo luogo l'ho immaginato come la scenografia magnifica ma nello stesso tempo apocalittica di un addio tra due amanti e del rimpianto di uno di loro per le parole che in un istante hanno cancellato un amore. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Una voce nella tempesta
Fino alla fine - Questa canzone, ispirata da un fatto tragico, l'attentato alla stazione di Atocha a Madrid, l'undici marzo 2004, è una sorta di ripresa rallentata di quello che immagino possa accadere ad una vittima che in un istante, dilatato fino a diventare eternità, guarda con occhi da freddo spettatore quello che sta accadendo a lui e alle persone che gli stanno accanto; ovviamente si tratta di una visione "cinematografica" e per immagini di una situazione tragica altrimenti indescrivibile. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Fino alla fine
Il cappello - La canzone racconta di un lungo viaggio in treno in compagnia di un prete che sembra molto pio e del suo particolarissimo cappello... o forse particolarissimo è proprio il prete? In questo caso non ci sono stati motivi d'ispirazione reali se non l'idea che l'abito non fa il monaco...e tantomeno il prete! Qualche anno fa, di questa canzone abbiamo girato un video con la regia di Stefanoe Viel e Lorisa Andreoli e forse tra non troppo tempo lo metteremo online.
Il brano fa parte del nostro secondo CD Preludio di un viaggio e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Il cappello
La tempesta - Si tratta di un pezzo strumentale tratto dal nostro secondo CD Preludio di un viaggio.
Love song - E' una delle canzoni più "vecchie" del nostro repertorio (infatti il testo è in inglese una lingua con la qusle mi dilettavo a scrivere fino alla definitiva folgorazione sulla via di Damasco)...il titolo esprime chiaramente cosa dice la canzone! Il brano fa parte del nostro primo CD Mahalia e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Love song
Il fantasma - Quando ho scritto il fantasma per la parte musicale l'ispirazione è arrivata da l'apprendista stregone di Paul Dukas (da Fantasia di Disney); il testo, che chiaramente parla di un fantasma con tutti gli annessi e connessi, descrive in realtà le nostre paure per coloro che vediamo o crediamo "diversi" o incomprensibili ai nostri occhi e che ispesso finiscono per colmare qualche pezzo di vuoto nelle nostre vite. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: il fantasma
E partire - Questo è un altro dei brani di cui ho scritto musica e arrangiamento ma non il testo che è di Alessandra. Anche per questo pezzo mi riservo di aggiungere qualcosa in fase di post-puublicazione; spero comunque di aver reso bene l'idea della libertà, del viaggio e del mare che permea le parole di Ale. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: E partire
L'ultima creatura - Questo brano ha un testo curioso che ho scritto praticamente di getto e sull'onda di quello che io ritengo una sorta di trance (o foga compositiva). Ragionando in termini cinematografici, come faccio spesso, ho visto uno scultore in una specie di atelier palladiano lavorare forsennatamente sulla sua ultima opera, un lavoro così perfetto da indurlo alla follia di pensare di riuscire a dare vita al marmo; insomma ci muoviamo nella zona tra il Mosè di Michelangelo e il Frankestein di Shelley. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: L'ultima creatura
Danza della strega di Smirne - - Si tratta di un pezzo strumentale tratto dal nostro terzo CD La voce dl mare, il titolo del pezzo è stato in qualche maniera anche fonte di ispirazione per l'opera sulla strega di venezia (vedi post sotto) e una nuova versione di questo strumentale verrà inserita nella stesso lavoro.
Mare d'oriente - Questo è un brano "inedito" che in realtà è già comparso nella versione in musicassetta di una delle prime produzioni targate Mahalia, comunque non escludo che a breve potremmo registrarlo con la formazione attuale del gruppo. Il testo è la rappresentazione onirica di un luogo immaginario, un tempo indefinito ma è anche la descrizione sostanziale di come mi sentivo quando ho scritto questo testo...sospeso o come nebbia appeso sopra le vele delle giunche! (Nei prossimi giorni spero di inserire il testo da qualche parte del sito Mahalia).
The garden of love - Anche in questo brano, così come in Terra, il testo è di un grande poeta, William Blake e come per love song si tratta di una della canzoni più vecchie del nostro repertorio. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo:The garden of love
Lungo il fiume - In origine questa canzone è nata per il progetto dei Mirus, un progetto musicale parallelo, L'amore e il labirinto del tempo, poi per una decisione che trascende il ponderabile ho deciso di farne una versione con arrangiamento ad hoc per i Mahalia e infine è diventata uno dei miei pezzi preferiti. Il testo cerca di esprimere sempre in termini di immagini la dimensione incommensurabile e nello stesso tempo assolutamente libera da qualsiasi vincolio del tempo. (Nei prossimi giorni spero di inserire il testo da qualche parte del sito Mahalia...).
Molti piani - Ho scritto questa canzone quando qualche anno fa Irma, la mia zia prediletta di 94 anni, morì in maniera assolutamemnte serena e naturale; una notte, qualche giorno dopo il funerale mentre me ne stavo tranquillamente leggendo un libro seduto sul letto e Alessandra si era addormentata da poco ebbi una sorta di esperienza/percezione quasi paranormale in cui percepii la presenza di mia zia nella stanza e il tutto senza alcuna paura ma anzi arrivando alla consapevolezza dell'esistenza di altri piani rispetto a quello puramente fisico e tangibile. Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo:Molti piani
Naufrago - Questo brano è una delle nostre migliori canzoni e non ci sono segreti da svelare; la musica ed il testo sono nati rapidamente insieme e il significato credo sia piuttosto evidente: l'osessione per l'abbandono dell'amata/o rappresentata dalla comparsa di una nave carica di fantasmi dei rimpianti e delle ferite che ognuno si porta dentro ma anche, nell'ultima strofa, la necessità di allontanare definitivamente questa nave dalla propria vita e di voktare pagina.Il brano fa parte del nostro terzo CD La voce del mare e il testo è pubblicato nel nostro sito a questo indirizzo: Naufrago

OK...spero di avervi incuriosito, stimolato, o forse vi ho semplicemente annoiato, comunque qualsiasi sia il vostro sentimento, se non l'avete ancora fatto, comprate i nostri CD. I Cd dei Mahalia e di Ale sono prodotti dall'Associazione Culturale 31 Aprile e si possono richiedere direttamente al sottoscritto (andregraz@gmail.com).
Andrea

mercoledì 25 novembre 2009

Dal Blog di Francesco - il commento alla nostra partecipazione a Second Stage


Confesso che ho avuto un po' di imbarazzo a pubblicare questo link...come si dice in gergo, troppa grazia S. Antonio! Veramente siamo rimasti letteralmente a bocca aperta davanti a questi commenti...non possiamo altro che ringraziare: questo il Link al blog di Francesco

giovedì 1 ottobre 2009

Ale - Prima del Risveglio, la recensione di Niccolò Dagnolo

OK, ammetto di aver chiesto a Niccolò di affrontare una bella impresa: recensire il primo CD di Ale da una prospettiva che necessariamente non poteva essere imparziale. Il risultato, come potrete vedere, è assolutamente superlativo, almeno dal mio punto di vista!
NDR:Niccolò Dagnolo è scrittore, DJ radiofonico, videomaker e fotografo, ha collaborato e sta tuttora collaborando alla realizzazione degli spettacoli realizzati dall'Associazione Culturale 31 Aprile.

LA RECENSIONE

Mi dispiace. Non sempre è facile ammettere un proprio limite o una propria debolezza ma trovo che in certi momenti, mettere di fronte al proprio imbarazzo una debolezza o un limite, diventi un modo per tentare di accalappiarsi l’approvazione di chi si aspetta da noi una prova di fiducia.

E francamente non lo so; non so se sia questo il caso.

Non so se l’anteporre un’evidente difficoltà nell’esprimere un giudizio diventi per me un modo per chiedere scusa del fatto che non mi sento all’altezza del compito oppure se non sia semplicemente un modo per svicolarmi dal fatto che l’affetto e l’oggettività, difficilmente, trovo che possano andare d’accordo.

Un po’ come quando senti che qualcosa ti appartiene ma non sai spiegare esattamente perché; come quando ti ritrovi a cullare il figlio delle persone più care e nei suoi occhi ritrovi il loro sguardo.

La verità è che nessuno, nemmeno sotto il peggior ricatto morale che possiate immaginare, potrà mai costringermi ad ammettere che sarò obiettivo. Semplicemente non posso farlo; intendo la faccenda di essere obiettivo, magari a tratti distaccato, sinceramente inflessibile. Non posso farlo perché semplicemente non sarei onesto con me stesso e questo toglierebbe quel grado di onestà intellettuale che comunque non potrei più recuperare. E così sarei daccapo, non so se mi spiego: la celebre storia del celebre gatto che si morde la celebre coda.

Quindi non sarò affatto obiettivo.

Ma sarò onesto e in tutta onestà mi rendo perfettamente conto che questo mio commento a Prima del risveglio non sarà una recensione. Potrà diventare un commento a margine di un ascolto; magari un abbraccio ad un’artista che ammiro; semmai un ringraziamento ad una coppia di compagni di viaggio. Ma queste mie parole, se vogliamo dircela tutta, non potranno essere una recensione.

Non sarà una recensione anche perché, siamo sinceri, non ne ho le competenze.

Come buona parte di noi, anch’io da ragazzino ero uno di quelli che sfogliava le riviste di attualità e spesso mi soffermavo tra le pagine della cultura a leggere le recensioni dei dischi in uscita. Ho sempre stimato quei critici musicali, chiunque essi fossero. Amavo perdermi tra i sacri sospetti di un arrangiamento poco curato e le assolute certezze di un rimando a qualche altro brano che avesse ispirato quel determinato pezzo o quel particolare album.

Ammiravo il gergo di quelle recensioni, soprattutto. I termini con cui venivano etichettati certi brani o certi influssi oppure certe correnti musicali. Mi perdevo in parole come post-bong-rock a tinte new wave che non ho mai capito che significasse; oppure mi incuriosivo quando comparivano certi fantomatici precursori del funky jazz della rinnovata east cost; oppure ancora quando scoprivo che esistevano l’ambient trip-pop o la progressive techno dance.

Non c’ho mai capito granché, di quelle recensioni. Ma sta di fatto che quei cd, quasi tutti, li avrei comprati e ascoltati solo per scoprire cosa volessero dire quelle definizioni così apparentemente complicate ma sicuramente affascinanti.

Alla fine ho sempre pensato che un critico musicale fosse una sorta di esperto di vini. E che saper ascoltare un disco musicale per poi esprimerne un giudizio, in fondo, non fosse così distante dal saper stappare una bottiglia di vino, versarne una porzione nel bicchiere giusto e saper dire di cosa si tratta.

Questione di codici comunicativi, direbbe il buon De Saussure tentando di spianare la strada ai primi vagiti di semiotica.

Ma io non sono un critico musicale. E non sono nemmeno un assaggiatore di vini (forse dovrei essere un comunicatore ma questa è un’altra faccenda). Per me in linea di massima esistono una mezza dozzina di tipologie di vino: i bianchi, i rossi, i rosati, gli spumanti, i barricati e il Tavernello. Che poi potrei riassumerli in: vini buoni, vini meno buoni, quellichepiaccionoame e il Tavernello.

E più che di codici comunicativi qui si tratta di buon senso: nel corso di un viaggio complicato, quale è la vita, credo che uno dei segreti sia quello di capire cosa per ognuno di noi è buono e cosa non lo è. Magari senza perdersi in troppi orpelli e in troppe definizioni.

Per la musica è più o meno la stessa cosa.

Esistono il pop (in cui suppongo di far rientrare la maggior parte della musica prodotta nel secondo dopoguerra), il rock (quella che va su Virgin Radio), la melodica (quella che generalmente proprio non riesco ad ascoltare), il jazz (quella che conoscono solo in pochi), l’opera (quella che devi avere davvero voglia di ascoltarla) e quella truzza (intesa come quella che va forte in discoteca).

Eppoi per me esiste un altro tipo di musica.

Esiste la musica che ascolto e che mi piace e che spesso non ha una definizione specifica. Quella che considero essere la mia musica; quella a cui in realtà non voglio dare una definizione, su cui non riesco ad esprimere giudizi.

Come la musica di Alessandra e Andrea. Come quest’ultimo disco, Prima del risveglio, che è un disco che mi piace. Che secondo me è bello. Bello e basta.

Un disco a cui voglio bene per diversi motivi.

Perché mi ritrovo nei testi, soprattutto; perché mi ritrovo nelle armonie e negli arrangiamenti, anche. Perché Tutto torna è un pezzo che ascolto in continuazione; perché le parole di Cassandra vorrei poterle aver scritte io; perché con Smarrita chiudo gli occhi e mi commuovo e va bene così.

Perché non ho bisogno di ascoltarlo, questo disco, per sentirlo. Perché quando l’ascolto non ho bisogno di concentrarmi per lasciarmi cullare dalle sue parole e dalle sue musiche; perché quando lo sento ritrovo parti di Andrea e molto di Alessandra ed è come tornare in un luogo in cui sto bene.

Perché questo disco, oltre a portarmi in un luogo a me caro; oltre a parlarmi di due persone per me speciali; questo disco parla di me. E mi porta in un luogo a cui non posso rinunciare: proprio qui, al confine tra il cervello l’anima e il cuore. Quel posto che non sai descrivere, su cui non riesci ad esprimere giudizi.

Perché quel luogo è la parte più profonda di me. E questo disco parla di me.

Spero che possa fare altrettanto con voi.

lunedì 28 settembre 2009

Ale - Prima del Risveglio



Ed eccolo finalmente! L' infortunio al ginocchio di Ale ne ha ritardato un pochino l'uscita ma grazie alle ingenti risorse messe in campo dall'Associazione Culturale 31 aprile il CD Ale, Prima del risveglio è disponibile....e acquistabile. Al progetto hanno collaborato diversi musicisti che già gravitano nel nostro enturage e che per loro immensa cortesia e amicizia hanno fornito un dose sostanziosa della loro arte: Erika Tosato con la sua prorompente personalità e il potente violoncello, Giancarlo Borgato con la sua trainante simpatia e la cortese chitarra, e Alessandro Chiarelli con il suo straordinario calore e il raffinato violino; al progetto grafico hanno partecipato anche Gabriele Pavan, fotografo e scrittore e il nuovo talento della grafica Olga Nalon Castillo.
Il concerto di presentazione del cd si terrà presso la Sala caduti di Nassirya, in piazza Capitaniato sotto il volto dell'Orologio il 24 ottobre 2009 alle ore 17.00.
Il CD si può acquistare fin d'ora rivolgendosi direttamente alla nostra associazione
scrivendo a nettuno02@libero.it oppure andregraz@gmail.com oppure la sera del concerto... e nei concerti che realizzeremo in futuro.

venerdì 25 settembre 2009

The Muse, Absolution


I Muse sono una della band "giovani" che preferisco, uno dei pochi gruppi con una vera definita personalità e dal suono immediatamente riconoscibile; inoltre, tecnicamente parlando, sono uno dei migliori gruppi al mondo con Matthew Bellamy, cantante, , chitarrista, pianista che avrebbe da insegnare moltissimo a parecchi musicisti diplomati al conservatorio.
Approfitto dunque dell'uscita del loro ultimo lavoro, Resistance, per consigliare un disco che dal mio punto di vsta è semplicemente strepitoso: Absolution.
Absolution è un disco sulla fine del mondo; intendiamoci, non stiamo parlando del 2012 e delle presunte profezie dei Maya; in questo caso la fine del mondo coincide con la perdita della persona amata e questa catastrofe è resa in maniera sublime nel corso di tutto l'album sia con la capacità di creare le giuste atmosfere sia per il livello qualitativo delle canzoni: riff immediati, un suono durissimo ma sempre definito, melodie meravigliose. Se amate il Rock, non propriamente per educande, ascoltate Asolution e vi innamorerete dei Muse.
P.S. Sono in totale disaccordo con quanto pubblicato da Onda Rock nelle sue recensioni , ma se avete la curiosità di darci un occhiata...