Lo ammetto, non ho più il tempo materiale per riuscire a sfornare una recensione lunga e dettagliata ovvero quanto meriterebbe un disco come questo però... però non voglio rinunciare a segnalarlo e dunque senza soffermarmi sui singoli pezzi cercherò di riassumere in breve il mio pensiero su questo CD.Prima di tutto, sono rimasto spiazzato perchè, non essendo un ascoltatore radiofonico "continuo" nel senso che non seguo alcuna trasmissione con fedeltà e cadenza regolare ho scoperto solo da circa un mese che Amy aveva fatto uscire un disco nuovo addirittura a giugno e confesso non me l'aspettavo: Perchè non me l'aspettavo? Perchè so che realizzare un nuovo disco costa molto, anche ad un professionista, in termini di tempo e fatica (anche compositiva) e mi sembrava che l'ultimo CD non fosse stato fatto molto lontano nel tempo. Dunque ho pensato ad una uscita affrettata per sfruttare l'onda del successo che, a quanto sembra, continua a sorridere ad Amy, e invece? invece nessuna fretta, il disco è realizzato mirabilmente bene a livello produttivo con arrangiamenti e registrazioni come al solito impeccabili, scelta dei suoni e dei piani degli strumenti perfetta e con le idee chiarissime su cosa si voleva ottenere. Da segnalare la scelta di registrare la voce di Amy con i suoi livelli di espressività "naturali", ovvero come Amy canta live, cioè in maniera un po' più hard, più aggressiva rispetto alla patinatura conferita in studio ai due precedenti lavori.
Certo, in termini compositivi non siamo lontani da This is the life e A curious thing e onestamente non mi aspettavo rivoluzioni ma la formula funziona benissimo e in verità questa è la dimensione di Amy, songwriter fantastica, e dunque per concludere che dire delle singole canzoni? Uniformemente tutte molto belle, se dovessi dare un voto non scenderei mai sotto l'8 con un picco di 9 e 1/2 per il singolo.
Nota finale: Ho comprato, come faccio sempre oramai per i miei artisti preferiti, l'edizione Deluxe del CD che contiene oltre alle versioni originali anche la versione acustica (chitarra e voce), praticamente di tutte le canzoni, e devo ammettere che Amy se la cava benissimo anche senza "abito produttivo" e arrangiamenti raffinati rivelando la sua essenza di artista vera e non di prodotto.
Devo cercarlo subito allora! Gracias!
RispondiEliminaEsatto: Artista Vera! Io la adoro troppo.
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